16 maggio, 2009

FONDAZIONE MUDIMA: 21 e 22 maggio BLACKOUT

Blackout
di Nanni Balestrini
Progetto di Franco Brambilla
Coreografe di Lara Guidetti
Con il secondo corso di regia e il primo corso di teatrodanza della Scuola d'Arte
Drammatica Paolo Grassi

Il 21 e 22 Maggio debutta alla Fondazione Mudima lo spettacolo Blackout,
tratto dal poema di Nanni Balestrini e messo in scena dagli allievi della
Scuola d'Arte Drammatica Paolo Grassi.


>>> dove e quando
Fondazione Mudima via Tadino 26, 20124 Milano
Giovedì 21 maggio 21.00 replica alle 22,15
Venerdì 22 maggio21.00 replica alle 22,15
Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria
INFO e PRENOTAZIONI
tel.0229409633 info@mudima.net

Blackout, liberamente tratto dal poema di Nanni Balestrini è nato dalla
collaborazione tra la Scuola d'Arte Drammatica Paolo Grassi e la Fondazione
per l'arte contemporanea Mudima. Lo spettacolo realizzato con il primo
corso di TeatroDanza sotto la guida della giovane coreografa Lara Guidetti e
il secondo corso di Regia sotto la guida di Franco Brambilla, è una libera
rilettura del testo poetico di Nanni Balestrini che affronta un momento
drammatico della nostra storia, segnato da un incandescente clima politico,
ma anche da un grande fermento culturale.
Un pretesto, il blackout di New York, e la morte di Demetrio Stratos sono l'occasione
per una sequenza di "altri blackout" che toccano la vita degli
intellettuali, degli operai, dei giovani con le loro illusioni e sogni
costruirono la nostra storia sul finire degli anni settanta.
Un progetto che transita attraverso le generazioni all'insegna del confronto
con un movimento, quello della neoavanguardia, del gruppo 63, che ha segnato
un punto importante nella ricerca letteraria e artistica del nostro paese e
che giunge fino ai giorni nostri.
Quattro allievi di regia alla loro prima prova con il TeatroDanza incontrano
e traducono il poema in uno spettacolo attraverso l'interazione di linguaggi
scenici alla ricerca di una vera e propria trasmutazione dei segni. Parola,
immagine, spazio, corpo, suono: dall'irruzione delle arti visuali sulla
scena come interpretazione dello spazio, al concetto di installazione come
modello di azione scenica, all'attore come "corpo", alla poesia come segno,
come materiale espressivo dell'attore, al movimento come parola.
Lo spettacolo itinerante per le sale della fondazione Mudima è stato pensato
per un luogo espositivo, i molti quadri e sequenze dislocate spazialmente
sono agiti da dieci danzatori che con il solo ausilio del corpo, del
movimento e della musica, ripercorrono i quattro movimenti del poema, mentre
gli attori recitano parti del testo nel viaggio all'interno del poema.

Interpreti
Lorena Amico
Andrea Avigni
Eleonora de Logu
Alessandra Gaeta
Edda Gallo
Giancarlo Latina
Stefania Lazzeri
Camilla Monga
Alessandra Rizzuto
Claudia Rossi

Regia
Gian Paolo Albasini
Riccardo Mallus
Marco Monzini
Giacomo Veronesi


>>> Nanni Balestrini
Poeta e romanziere, nato a Milano il 2 luglio 1935, vive attualmente tra
Parigi e Roma.
Agli inizi degli anni '60 fa parte dei poeti "Novissimi" e del "Gruppo 63",
che riunisce gli scrittori della neoavanguardia. Nel 1963 compone la prima
poesia realizzata con un computer. E' autore, tra l'altro, del ciclo di
poesie della "signorina Richmond" e di romanzi sulle lotte politiche del '68
e degli anni di piombo come Vogliamo tutto e Gli invisibili. Ha svolto un
ruolo determinante nella nascita delle riviste di cultura "Il Verri",
"Quindici", "Alfabeta", "Zoooom". Attivo anche nel campo delle arti visive,
ha esposto in numerose gallerie in Italia e all'estero e nel 1993 alla
biennale di Venezia.

>>> Blackout
La carica dirompente di questo straordinario poema deriva direttamente dalla
pacatezza con cui la violenza del sistema non viene nascosta ma anzi esibita
in maniera essenziale e freddamente beffarda: Blackout è un vero e proprio
atto di accusa verso una società e un pensiero che si sono auto-annientati,
che hanno dimenticato, che hanno rinnegato e rimosso tutte le istanze più
innovative di un decennio straordinariamente ricco di speranza per chiudersi
autisticamente e ferocemente in se stessi.
Gian Paolo Renello

Differentemente dall'epica tradizionale,che canta il racconto delle Origini
in toni favolosi proprio perché l'aedo si pone a grande distanza dagli
avvenimenti, questa di Balestrini è un'epica che si scrive «in diretta»; e
prende allora, piuttosto, i toni della cronaca. Proprio le cronache degli
avvenimenti vengono ritagliate, montate con altri materiali e
(convenzionalmente) versificate.
Questa struttura, tendenzialmente aleatoria (si ricordano gli esperimenti di
poesia al computer degli anni Sessanta), raggiunge un massimo di rigore in
quello che appare, al lettore «postumo» di quella stagione, un autentico
capolavoro - certo uno degli esiti più compiuti di Balestrini, nonché di
tutta la poesia degli anni Settanta: il quadripartito poemetto Blackout. Il
risultato è un concentrato assolutamente espressivo, al quale la sofisticata
complessità dei rimandi culturali e l'implacabile rigore compositivo - che
può per certi versi ricordare quello, a base matematica e aleatoria, della
sestina lirica medievale - non tolgono un grammo di urgenza emotiva ed
efficacia icastica. Anzi.

>>> Scuola d'Arte Drammatica Paolo Grassi
Fin dalla sua fondazione nel 1951 ad opera di Giorgio Strehler e Paolo
Grassi, la Scuola costituisce un modello formativo per il teatro italiano.
La ricerca continua di una formazione al passo con i tempi caratterizza la
storia e l'identità della Paolo Grassi. Se la finalità di ogni Scuola è l'immissione
dei propri allievi nel mondo del lavoro, l'impegno dell'istituzione milanese
è sempre stato quello di accompagnare gli studenti nelle "trasformazioni"
del sistema teatrale. Da qui un'originale storia pedagogica e un'identità
innovativa, che - fin dalle originali intenzioni di Strehler e Grassi - non
si è ancorata a metodi cristallizzati. Una caratteristica che le è
riconosciuta dal mondo del lavoro teatrale nazionale ed internazionale.
Sono numerose le personalità di primo piano che si sono formate alla Paolo
Grassi, tra gli altri: Antonio Albanese, Gigio Alberti, Beppe Battiston,
Fabrizio Bentivoglio, Paola Bigatto, Claudio Bisio, Franco Branciaroli,
Antonio Catania, Paolo Pierobon, Paolo Rossi, Fausto Russo Alesi, Bebo
Storti, Massimo Navone, Gabriele Salvatores, Maurizio Schmidt, Serena
Senigaglia, Andree Ruth Shammah, Antonio Calbi, Mimma Gallina, Sergio Oliva,
Renato Palazzi.

>>> Fondazione Mudima
Nasce all'inizio del 1989 con lo scopo di realizzare un programma articolato
dedicato alle esperienze internazionali nel settore dell'arte visiva, della
musica e della letteratura contemporanea. È un'istituzione senza fine di
lucro e non svolge attività mercantile. La Fondazione Mudima ha organizzato
nel suo spazio milanese varie mostre personali di artisti di grande rilievo
come Yoko Ono, Marcel Duchamp, Wolf Vostell, Nam June Paik, Joseph Beuys,
Allan Kaprow, Imai, Arman, César, Piero Manzoni, Takako Saito, Kazuo
Shiraga, Lee U Fan, Daniel Spoerri, Ben Vautier, Ben Patterson, Milan
Knizak, Mimmo Paladino, Jaume Plensa, Kim Moon Suep, Michelangelo
Pistoletto, Enrico Baj. La lunga collaborazione con musicisti come John
Cage, Daniele Lombardi, La Monte Young e Giuseppe Chiari, ha permesso di
organizzare numerosi concerti in Italia e all'estero, come il Polyphonix
Festival (Milano-Parigi 1984-1990), Il Fluxus & Fluxus Festival (Milano,
1996) o l'esposizione su John Cage alla Biennale di Venezia nel 1993. Nel
1990 la fondazione ha realizzato la mostra "Ubi Fluxus ibi motus", con l'aiuto
della Biennale di Venezia, evento che ha visto la partecipazione di
cinquanta artisti da tutto il mondo. La Fondazione Mudima persegue da
diverso tempo un progetto culturale di grande respiro volto ad intensificare
il rapporto tra l'Italia e i Paesi dell'Estremo Oriente.


Cogliamo l'occasione per segnalare che sono aperte òe iscrizioni alle
audizioni per il corso di TeatroDanza della Scuola d'Arte Drammatica Paolo
Grassi:

Cosa voglio fare da grande?...danzare!
Non solo un sogno ma una reale possibilità di formazione e di lavoro.

Scuola d'Arte Drammatica Paolo Grassi
>>> Corso di TeatroDanza
Corso triennale per danzatori, coreografi e performer contemporanei
PROVE DI AMMISSIONE Corso 2009/2010
12 e 13 giugno - 18 e 19 settembre

Coordinato da Marinella Guatterini, il Corso triennale punta a formare
danzatori, coreografi e performer contemporanei. Le Masterclass dono
affidate a maestri prestigiosi come Lucinda Childs, Susanne Linke, Cesc
Gelabert e Emio Greco.

Frequenza obbligatoria 8 ore al giorno lun-ven
Requisiti: 18-26 anni,
diploma di scuola superiore

Per iscriversi alle prove di ammissione:
tel. 02.58302813, info_teatro@scuolecivichemilano.it
Le informazioni sul corso su www.scuolecivichemilano.it